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Non ti mollo

Il mio blog…

Quanto sono legata a questi miei scritti.. 

Il viaggio nei miei sentimenti, nel mio cuore, nella mia mente.

Ricordo che molti anni fa  chiesi  ad un amico:  ”Claudio, ho visto su tiscali la scritta “blog”, cosa vuol dire?” Lui mi rispose “è come avere o scrivere un diario”…. Quella frase mi resto’ impressa …

Venne poi il giorno in cui l’esigenza di “buttare fuori” tanto malessere prese forma …. ed iniziai il mio diario…

La morte di mia madre fu purtroppo l’input iniziale… Ma quella perdita, la perdita del mio punto di riferimento, l’amarezza e l’impotenza per quella morte fece scaturire in me molteplici sensazioni: rabbia, sgomento, tristezza, malinconia, disperazione….

Solo scrivendo e raccontando, digitando parole una dopo l’altra,  i contorni neri delle giornate si dissolvevano in tonalita’ di grigio sopportabile ;)

Gli scritti nel tempo proseguirono costantemente diventando il blog di un amore finito..

Quante cose si scrivono quando un amore finisce.

Ho notato che è quasi piu’ facile scrivere quando si è tristi, demotivati, inermi.

Quante pagine e pagine,  canzoni, pagine, immagini,  lacrime e domande … in nome di quel grande amore…

Poi l’avvento di facebook…

L’allontanamento dai miei scritti..

La vicinanza alla fotografia..

Un altro mio salvavita.. Ed è l’unico merito che riesco a  dare a Facebook per avermi risucchiata. L’avermi aiutata a migliorare  piu’ di quel che gia’ amavo da tempo: la fotografia… Una passione stupenda.. Gli amici fotografi inseriti nello scatolone di faccia libro mi hanno aiutata ad elaborarla, a capirla meglio ed a  perfezionarla..

Solo questo.. Il resto è una fucina di minchiate, di stupidia’, di ignoranza…..(ma anche di tanti spunti per scrivere di sicuro nel tempo qualcosa di spiritoso)…

Il mio blog.. resta

Il mio angolo, al di là di ogni sogno…. Resta, eccome se resta…

…. e …. ricomincero’

Si ricomincero’ da qui…

Ricomincerò  da me..

 dalle mie emozioni,

dalle mie giornate…

dai miei pensieri di sempre…

dal mio vivere ingarbugliato..

… Sto tornando

sognando di te

 

 

 

 

I sogni sono capolavori onirici.

 E’ strano come arrivino senza essere evocati.

 A volte sopperiscono ad un bisogno impellente, ad un’irreparabile mancanza, ad un estremo desiderio.

 Quando io e te eravamo nel nostro piccolo ma estremamente accogliente angolo di mondo tutto nostro il mio fabbisogno di te era sufficiente e non avevo bisogno di sognarti.

Una “presenza” lontana ma cosi’ radicalmente vicina, cosi piena.. Una presenza di te che soddisfava ogni mia sensazione, anche la piu’ triste.

C’eri…

Eri …

I sogni di allora, i miei sogni, i tuoi sogni,  erano percepiti come viaggi ad occhi aperti che facevamo io e te per aumentare, di giorno in giorno, la nostra euforia.

Sogni di viaggi in auto io e te cantando, di isole deserte, di notti di passione, di passeggiate sulla spiaggia…

 Allora era fantastico sognare assieme.

Poi il distacco..

La mente non ha mai accettato questa inversione di marcia.  La mia mente…

La tua mente è razionale.  Forse, non so, non apre piu’ nemmeno uno spiraglio ai sogni.

Non lo so. Non lo voglio sapere. 

 La mia mente, invece, di notte, elabora un insieme di film che nulla avrebbero da invidiare a registi come Oszpetek o Fellini…

 e, da allora,  organizza i  nostri incontri..

Non ci sono appuntamenti precisi, o cadenze prestabilite..

Capita..

La mente sa. Il cuore si adegua.

La mia mente è consapevole sì degli eventi ma  è triste per il distacco, è vogliosa di un tuo sguardo, ha una fottutissima paura di rimanere senza di te.

Un bel miscuglio …..Ed arrivi tu.. nel cuore della notte..

 Le situazioni di ogni viaggio sono di volta in volta diverse e  svariate..

Dormendo di un sonno leggero, sono poi sempre  rivissute e ricordate per giorni e giorni.

Poterle proiettare su uno schermo, rappresenterebbero trailers continui di filmati d’amore. Di un amore grande, di un amore ferito, di un amore incompiuto.

 Ambientazioni sempre diverse.

Ma il protagonista principale, the guest star, sempre presente.

Talvolta in un ristorante a parlare

Spesso al balcone di casa tua (da me mai visto)

Nel tuo ufficio o nel mio in visite a sorpresa

In una corsia di ospedale con la tua mamma

In un campeggio per una visita furtiva.

 Fino ad ora… fino a qualche tempo fa…qui, in questi luoghi “notturni” incontravo il tuo sguardo, il tuo sorriso.

In ogni sogno non c’era amore. Non c’era piu’ quel sentimento cosi esplosivo che un tempo ci aveva tenuti legati per un battito di ciglia, ma c’eri tu, la tua presenza, il tuo sorriso, il tuo sguardo, la tua spalla per un pianto, o il braccio per una passeggiata.

Come un grande amico.

Quell’amico che mi ha promesso di restare tale, per non uscire mai dalla mia vita.

Quell’ “amico”.. che ha promesso di esserci.. come un’ombra presente e costante..

La notte traduceva alla mia mente la consapevolezza della fine di una cosa irrimediabilmente persa, ma la consolava con una dolce presenza amica..

Niente baci.. niente sesso…niente carezze… ma tranquillita’.

… cosi’ da me tanto agoniata.. 

Sai per quante notti sei venuto a trovarmi cosi?

…… tante…

E ogni volta,  al chiaror del mattino, lo strano intontimento.. E  tristemente felice mi alzavo..

La scorsa notte, stremata dopo una faticosa giornata, mi sono sistemata nel mio angolo,

rannicchiata come sempre.

Racchiusa in un bisogno …

 Arrivi tu..

Ti vedo…

Parliamo del piu’ e del meno.

Sei frettoloso..

Non riesco a delineare bene i contorni del tuo viso..

Mi dici che ci stanno aspettando sul Garda

Parti  con l’auto.

Non hai quelle solite attenzioni nel dirmi “seguimi” o “sali con me”…

Ti seguo con la mia auto..

C’è colonna.

Metti la freccia, fai inversione a U ed inizi a correre..

Io ho paura. Correre mi fa paura. Ma faccio la tua stessa manovra. Lascio la colonna, inverto la marcia

E ti seguo..

Tu corri… vai… infili  tutti i vicoli sconosciuti.. per raggiungere la tua meta.

Ci provo..

Sbaglio direzione..

Imbocco la strada sbagliata..

….. ti perdo…..

 …. ed ora non so come ritrovarti……. ;)


Buon compleanno

Suona la sveglia, apro gli occhi e sono subito di  malumore…

Sensazione di pesantezza d’animo.

Non mi piace…

Nella testa il ritornello della canzone di Irene Grandi.  Sono giorni che la canticchio. In un momento di splendida euforia di qualche giorno fa avevo pure pensato di chiamarti e cantartela …

Si puo’ canticchiare ed essere tristi?  Direi di si

Triste..

Mah.

Ho il mio momento di “troppa assenza”.

Questo bisogno “quasi” costante di qualche segno che “comunque ci sei”..

Per anni in questo giorno ti ho sempre mandato una mail.

Per anni in questo giorno ho passato ore al pc ad elaborare un “regalo virtuale” per te.

Che gioia, frenesia ed entusiasmo nel pensarlo, elaborarlo, studiarlo, ed inviarlo..

Quando ti scrivo rinasco..

Questa mattina no..

Arriva a volte il momento in cui con una misera briciola di razionalita’ riesco a dirmi :”lascia stare lisa.. Dai solo noia. La guardera’ frettolosamente e forse nemmeno ti rispondera’..  Il pensiero di un ennesimo monologo epistolare mi fa desistere, forse per la prima volta..

Tagliare i rituali sterili.

Un po’ come tagliare i capelli..  segno di cambiamento.. seppur flebile

Sono triste.

Sono malinconica. Sono irrimediabilmente e costantemente nostalgica.

Mi pervade il senso di quel malessere che odio: è insopportabile e   non mi fa sorridere.

“la vedo triste stamani, cos’ha Lisa?”… mi dice il mio capo..

“non è la Lisa di sempre.. è mogia, non parla. Ha qualche problema?” – insiste preoccupato

“Ho dormito poco stanotte” rispondo con un mezzo sorriso “e sono solo stanca”

Ritorno a pensare mentre distrattamente continuo il lavoro da depositare in Tribunale.

Ho deciso: oggi non ti faccio gli auguri.

Sono cupa, buia, amareggiata, sola..e penso a troppe cose…..

Oggi no..  (Caspita! che donna ribelle ora Lisa, eh?)

Mi gratto e mi strofino la fronte mentre con gli occhi chiusi  accenno un sorriso sbuffando. Sorrido perche’, in fondo, mi conosco troppo bene :)

“lisa… lisa…” – la vocina dentro di me

“lisa lisa… ….” – nuovamente la vocina…

..E così apro il tuo profilo ed inizio a digitare ….. e il mio augurio ti giunge quasi a sentir un peso in meno sul questo cuore cosi che da troppo tempo s’è assopito in ritmi costanti ..

Mi sento sollevata. Ho “bisogno” di un tuo contatto..

Tu, gentile, mi rispondi subito. Giovale e allegro come tante volte sai essere tu anche mascherando i tuoi momenti di stanchezza.

Da anni ormai sono “Mimma”…Ma questo nomignolo me lo sento bene addosso..

So che è un tuo tenero parlarmi  che va al di la’ di quell’ “Amore” di un tempo, di quella “cuccciola” di anni fa..

Va al di la’ dei sogni..  proprio come il mio blog.

Qualche botta e risposta e la tristezza un pochino  se ne va..

Una piccola ma agoniata ricarica..

Vorrei sentirti, farti gli auguri di persona, ma stavolta non insisto.

Vorrei tante cose…

Rimango a guardare il tuo  messaggio: “stai bene con i capelli corti bischera, un sorriso, un bacio” e  ancora una volta la mia emozione che non passa mai.

Un groppo..

Un accenno di occhi lucidi..

Continua il ritornello della canzone nella mia testa: “amo te, volevo dirtelo, per il tuo compleanno…”

Auguri Simone….

(e un giorno, ne sono certa, te la cantero’ di persona sorridendo, senza malinconia, e con una ritrovata costante serenita’)


 

notte alta e sono sveglia

Mi sveglio agitata. Il sonno mi ha abbandonata. Sono le tre..

Mi giro e mi rigiro.. Non ce la faccio piu’…

Nel letto tutto diventa enormemente irrisolvibile

Quante cose  ora vorrei fare in una notte cosi..
in una notte piena di ricordi, di mancanze e di voglie
vorrei  scriverti.. abbracciarti .. chiamarti . parlarti .. sentirti..
anche solo sentire una semplice parola..
ma non si puo’ .. non ora..ne’ in altre notti… non si puo’..
Si resta con i ricordi… che tornano troppo forti, intensi, marcati, vivi,  troppo delineati…
ho qualche parola .. e a quelle parole fra le righe mi aggrappo …
Perche’ parole fra le righe….?

Perche’ non qualche anche minima parola in piu’ per colmare questo tonfo sordo di solitudine … e rassicurarmi che .. dentro il tuo cuore.. ci sono sempre …anche se custodito.. in un angolo … troppo buio

I perche’ sono tanti.. o forse uno solo..
Non me lo chiedo..
O cerco solo di darmi una risposta…Non si puo’ andare oltre..
Non si puo’ piu’…
E mi chiedo.. perche’ gli altri ci riescono io no…
……..perche’ gli altri superano……
io no….
Perche’ sono cosi tutti bravi ad essere razionali…
io no…
Dove abita la razionalita’… quella che farebbe stare con i piedi e il cuore per terra…?
Io sono razionale quando cerco capisco  e trovo i miei limiti.. e poi il cuore sovrasta.. e invece di fare il gradino per iniziare la salita della serenita’ …
inciampo… e cado..
……….. quante cose in questa notte……..
ma alla fine esce solo un grande pianto…
.. silenzioso… per non disturbare nessuno..

uno piccolo sfogo..

scrivere aiuta..

dipana la malinconia..

bevo un po’ di latte

sono le quattro..

ci riprovo…

buona notte….

Scrivo…

Provo la mia terapia personale..  Apro il blog..

Scrivo..

Gettiti di parole.

E’ un pianto continuo.. una stanchezza morale..

Ogni giorno..

“Vai dal medico lisa.. fatti ordinare qualche antidepressivo” Le mie sorelle, visibilmente preoccupate, mi spronano.  “Aiutati un po’ … dai lisa”.

Ogni tanto ci casco..

Eccomi nel pozzo.. laggiu’ in fondo..

La luce nonostante il sole.. si percepisce poco..

E’ buio..

Mi giro ovunque annasapando in cerca di un “qualcosa” di positivo..

Vorrei solo dormire..

Ma anche quando dormo… gli occhi chiusi sembrano un bacino traboccante …nemmeno la diga fatta di folte ciglia trattiene lo scorrere delle lacrime che incessanti  rigano il viso…

Tante cose.. tutte apparentemente di routine della vita…

Per me insormontabili… .

Un sasso posto dopo l’altro… ed ecco il muro..

Il primo ostacolo…Matilde

….la mia cucciola non è piu’ con me..

Certo… si sa.. è un gatto…

Chi puo’ capire?

Pochi…

Matilde era la vitalita’, la mia cucciola, la mia piccina speciale. Lei viveva per me.. io per lei..

Lei ha riposto fiducia incondizionata in me… e io non ho mai mancato di proteggerla.. 

ma non ci sono riuscita..

Era speciale..  

Uno due tre quattro: contavo ogni sera.. mentre dal letto aspettavo che lei aprisse la porta per precipitarsi a darmi un bacio unito a quel rumore piacevolmente assordante delle fusa..

.. Puntuale, metodica, raggiante.  Ogni sera aveva il suo rituale..

Sempre pronta al gioco come ogni cucciolo..

Le espressioni piu’ buffe, le sue.. 

Quanta vitalita’..

Su e giu’ per le scale quando portavo a casa la spesa

In giro per casa sul mio braccio andavamo insieme a fare :”buh” a simone seduto sulla sua scrivania in camera. Era la prima a scorgere il  musetto dietro il muro della stanza, come un piccolo orsetto, un piccolo fagottino,  per poi dare un bacino dal suo musetto a quello di Simo.

Mi manca…..

Cerco di non pensare .. ma mi manca .. troppo

La malattia è stata fulminante, impietosa, devastante..

Mentre uscivo io dall’ospedale, si ammalavi lei.

Imperdonabile leucemia..

Ad ogni minimo sussulto speravo si riprendesse..

Gioivo se vedevo che si avvicinava per farmi una coccola..

Il suo sguardo ormai era triste.. spaventato..giorno dopo giorno. Io inerme.. Non reagiva a nessuna cura

Nemmeno lei capiva cosa stava succedendo.. ed io impotente non sapevo piu’ cosa fare

… Mi guardava.. aveva fame.. sete.. non risuciva a mangiare…

Poi .. la decisione.. l’ennesima… Porre fine a questa agonia..

Troppe volte ho dovuto in questi anni prendere questa tragica strada..

E…. la sua piccola  vita è sfiorita sotto le mie mani…

Ha smesso di soffrire…… ma io non so smettere..

Non so smettere di interrogarmi e di stare senza il suo vigore…

Energia  la sua, vitale per la mia ..

L’ho salutata.. per l’ultima volta.. 

Ho implorato il veterinario, ben consapevole della risposta, di salvarmela a tutti i costi ..

no, era impossibile

sarebbe stato un ulteriore accanimento……. non me lo sarei mai perdonato……eppure ho sempre il timore  e la sensazione di non aver fatto il necessario.. il tutto..

…….

Quando il suo cuoricino stanco  ha smesso di battere.. mi sono stretta stretta a lei . Innumerevoli baci strazianti …

Sono stremata da questi avvenimenti.

Che piccola che era la mia Matti.. cosi piccina.. cosi cucciola..

……. bellissima, speciale, vigorosa, unica…..piccola… troppo piccola…

…..Ora incombe  la maturita’ di Simone..

Giornate di tensione, di studio, di preoccupazioni.. .

La mia stanchezza dal dopo intervento dai troppi antibiotici..

Le troppe mancanze, sempre, puntuali….

Le innumerevoli e continue incomprensioni… giornaliere…

Il caldo…..

L’instabilita’ economica di troppi momenti.

Matilde…

Il pianto.. continuo.. dirotto..

Eccomi li’ in fondo al pozzo… ancora una volta..

Ogni tanto, nel corso della mia esistenza, inciampo e cado dentro.. ci ruzzolo…

Scrivo.. provo.. butto fuori.. 

Ieri sera ho scritto una lettera lunghissima… Ti parlavo del mio simoncino… degli anni che passano.. che volano.. del mio sentirmi inutile… 

Mi rispondi… che sei contento della condivisione dei miei pensieri

Come siamo lontani

..Perche’ tanto stupore?… Io ho sempre condiviso sempre tutto con te … e nemmeno te ne accorgi, ora.

Non hai letto tra le righe il mio malessere..

Non importa..

Si, invece, importa…Mi importa e fa male!

Perche’ anche tu fai parte delle mie mancanze quotidiane.. Del tuo appoggio che un tempo era cosi saldo per me..

Mi sento cosi piccola.. sperduta.. instabile.. e troppo fragile..

Scrivo.. ci provo.. 

A casa c’è Agata.. la sopravvissuta…

Anche lei sente la mancanza di Matilde.. ne sono sicura..

Ci consoliamo guardandoci..

Agata è schiva.. non è una gattina tanto facile.  ma anche lei è bisognosa di tanta vicinanza… e affetto..

E chi non ne ha bisogno….

Apro.

Scrivo.. piango.. mi dispero…

………. devo risalire….. 

Asciugo le lacrime..

Chiudo il computer…

Torno a casa…

….. trovero’ il gradino per risalire….

…… il video.. il mio piccolo ricordo di un breve intenso incontro con un esserino speciale….

Video importato

camminando…

Cammino…

Esco dall’ufficio.  Non ho voglia di tornare a casa.  Non ho fame..  Devo comprarmi un pigiama…  

Manca poco.. due giorni..

Mi dico e mi ridico: venerdi’ nel pomeriggio sara’ tutto finito.

Cammino… ecco .. il nodo in gola

Tensione..

La tensione fino ad ora nascosta, mascherata, ironizzata.

Odio questi momenti.. Mi odio.. 

Odio questo lasciarmi andare, crollare.

Sei forte Lisa, mi dicono..

So fingere bene… mi dico…

Per giorni ho riso con gli amici, ho scherzato su tutto.

Non volevo pensare. Non voglio pensare.. 

Eppure.. alle cinque del mattino sono sveglia e  un peso sullo stomaco impedisce un sorriso sereno..

Sei brava a fare spallucce…. mi dici..

A volte penso davvero che non hai proprio capito nulla di me..

Ho tanto calore, ti ho scritto, stamani..

Non sono sola..

Gli amici..

Adorabili, vicini, unici, indescrivibili, sinceri,  emozionanti, speciali, premurosi, rari e preziosi,  preoccupati….

E tu?

Cammino… penso..  ”non sono piu’ la tua cucciola”… 

Un tempo, in una occasione cosi’ delicata, non avresti passato un momento senza chiamarmi.. senza rassicurarmi, senza scrivermi, senza telefonarmi…

Gia’ .. un tempo..

Un tempo i miei dolori, le mie angosce, le mie preoccupazioni le raccoglievi in te restituendomi  energia quotidiana…

Ora le mie fragilita’ sono per te un “piangersi addosso”…

….. un tempo….

Come si cambia.. come tutto cambia.. come tutto prende colori e sfumature diverse della percezione del vivere..

……. eppure tutto resta immutato in me…

Il mio male…

Mi fai leggere tra le righe i tuoi silenzi…

Forzati ed insopportabili silenzi…

Mi rassicuri che ci sei… nell’ombra…

Ma c’è buio … troppo spesso… e le ombre sono impercettibili..

Ti cerco…

Devo fare senza di te..

Ti do ogni possibilita’, ogni suggerimento, per dirti: sono qui.. ho bisogno di te..

So che non chiamerai..

So che non verrai..

Non credo ti interessi… Non lo so.. A volte non so piu’ capire nulla

Sai che devo imparare a camminare senza di te..

Vuoi.. che io cammini senza di te…

Cammino…… ricaccio le lacrime..

Odio questi momenti…

La tensione si fa pesante..

Ho paura..  e tanta..

Vorrei urlartelo.. 

Riesci a startene in disparte, a volte scherzosamente distaccato..Come sempre fai con me.. Sei unico in questo…

Lo fai per me..?

Lo fai per te…

Quanto mi manchi… e non c’è nemmeno la vergogna di dirtelo…

Non ho mai avuto nessuna remora, nessun pregiudizio, nessun freno, nel dirti che sei sempre sei in  me… e che manchi .. 

Quanto manchi..

Vado avanti lo stesso..

Lavoro, scrivo, fotografo, mangio, rido, passeggio, esco, dormo…

 

Il pigiama non riesco a trovarlo.  Non ho la testa per pensare.. Ci sono pigiami orrendi, brutti, stupidi, trasparenti, con pizzi.

Pigiami inadeguati e costosi.. 

Sbuffo…

Ci pensero’ domani..

Mi resta ancora domani.. 

Vorrei chiederti tante cose.. Perche’ voglio sempre chiederti mille cose?

In un film visto pochi giorni fa, nonostante la futilità della pellicola, mi ha colpito una frase, significativa, inaspettata e saggia: “non fare mai domande  per le quali non vuoi sapere la risposta”…

E’ stato detto tutto.. chiarito tutto…  Eppure io ho ancora mille domande.. Chissa’ forse per sentirmi in qualche modo.. ancora una piccolissima microscopica particella vicino a te..

E ogni giorno vorrei poterti ancora rivedere, guardarti in quel profondo blu  e chiederti:…. “ma tu…quando hai smesso di amarmi?”………..

………

 

 

 

 

 

Tu chiamale se vuoi… emozioni

 

fir

Giovedì notte..

E’ una notte movimentata, agitata, irrequieta…

Non bastano le gocce che solitamente prendo per conciliare un po’ il sonno..

Alle cinque sono gia’ sveglia

Non so cosa fare.  Mi giro, mi rigiro.. penso..

“No … no… sono appena le cinque… cosa farò ora fino alle sei e mezzo?”…

Alle sei e mezzo è prevista l’alzata: il mio treno partirà alle otto:)

Sudo freddo.. tanti pensieri …

“Fra poche ore ti rivedrò”

Tutto assume una nuova indecifrabile dimensione ancora una volta

“… No lisa.., ti prego.. non pensare al dopo” “no….” mi ripeto continuamente

Mi parlo, mi riparlo, mi interrogo…

Non riesco a prendere sonno..

Le cinque…

E le tue sensazioni ora?… avranno qualcosa di similare?

… non credo… non so…

E’ un anno che non ci vediamo: la nostra “sana abitudine” non la perdiamo di vista..

Chissa’… Non sapro’ mai a cosa stai pensando ora. Probabilmente… dormi!!:).

Non te lo chiederò. Tu.. non me lo dirai…

Spero in un po’ di voglia anche in te.. qualunque essa sia

Mi chiedo  se tutto questo sia giusto, coerente…

“E’ giusto tutto questo per me? per tutti, per tutto, per il mio equilibrio?”.

Non lo so..la mia piccola, minuscola, troppo spesso assente razionalita’ sparisce di colpo e lascia il posto ad un unico pensiero: “Voglio vederti”!

“Voglio tuffarmi ancora una volta in quel profondo sguardo azzurro”

Sei e mezzo: mi alzo.

Una doccia calda.

Un velo di crema per il corpo dall’aroma delicato.

Un leggero trucco agli occhi..

Mi guardo allo specchio: per fortuna i capelli oggi decidono di stare in ordine..

Guardo i vestiti  preparati la sera prima… e decido per tutt’altro…

All’ultimo minuto infatti opto per una semplice maglietta nera: fascia bene, non è nè troppo corta da far apparire ridicolamente il pancino, nè troppo lunga..

Sento di indossarla bene…

Il disegno stampato a vivi colori dove il blu sovrasta è di una una simpatica paperina

In continuazione mi canticchio “son nata paperina… che cosa ci vuoi far… “…

Una spruzzata di profumo speziato..

Cellulare..cuffiette e mi accingo alla fermata dell’autobus

….autobus che non passa mai…Insofferenza continua nell’attesa.

…E la paura di perdere il treno mi sfiora..

Poi, finalmente, con un sospiro di sollievo, lo vedo arrivare

Ascolto un po’ di musica …

La mente è altrove, vaga in voli pindarici senza meta, in un girovagar di sensazioni…

Alla fermata della stazione ecco Gabri.

Mi fa sorridere..

“.. lisa ci saranno trenta gradi oggi a firenze” mi dice

” e tu allora? – le dico – “come mai questa tenuta da Messner sui ghiacciai?”"

Io vestita come andassi ad un normale centro commerciale, lei come se dovesse scalare le montagne innevate. Proprio una bella coppia..

Il treno è gia’ sul binario.

Obliteriamo e si sale.

I posti assegnati sono vicini, c’è calma nonostante il vagone sia gia’ gremito.

Un’ora e mezza vola tra una chiacchiera e l’altra..

Inizio ad agitarmi quando mancano dieci minuti all’arrivo.

Gabri mi rassicura e mi dice di stare tranquilla che tutto andra’ per il meglio e  che sara’ una bellissima giornata: si improvvisa sensitiva…

Sappiamo entrambe che all’arrivo ci divideremo per poi ritrovarci per il pranzo.

Io passero’ la mattina con te.. Lei a girovagar per le sue faccende…

Pochi minuti ancora e … .. …

Firenze Campo di Marte.

Nel frattempo cerco di andare in bagno. ….Bagno…  quella specie di roba semovibile sulle rotaie….Chiudo la porta in quel sarcofago maleodorante ed inizio a pensare al killer dei treni

Non c’è che dire.. son proprio stordita!

Esco e ritorno a sedermi..

… Arriva il tuo messaggio..

Mi stai aspettando fuori dalla stazione

Farfalle continue nel vuoto dello stomaco…

Saluto Gabri.. ci si rivedrà nel giro di qualche ora in centro…

All’uscita tante auto parcheggiate qua e là… scorgo la tua.. ovvero il “simbolo” della tua …

Metti in moto.. ti avvicini, mi apri lo sportello

salgo..

respiro mio?  assente:)

battito:) …………………………………..

D’impeto ti abbraccio e ti bacio

Sono troppo felice

Ecco il tuo sorriso.

“allora????” – mi dici…

“allora sono agitata….” rispondo fregandomi agitata le mani sui jeans.

Si fanno un po’ di strade per la città fino ad arrivare a Piazzale Michelangelo da dove si puo’ ammirare la tua affascinante città…

La giornata è decisamente stupenda, soleggiata, calda.

Lisa porta sempre il sole a Firenze…

Trascorro le ore con te con una serenita’ dentro che da tempo non campeggiava più nel mio animo

Riesco a sorriderti sempre, a parlarti, a ridere.

Starei ore ad ascoltarti..

Tempo fermati!!! Fermati!!!!  Ti prego fermati!!!

Si parla di tante cose.

Apro mille parentesi…

Ne chiudo a malapena dieci..

Troppe cose voglio dirti.. troppe cose voglio sapere..

Mi chiedi..

Ti sommergo di domande…

A tratti un po’ di silenzio mentre  vicini si guarda il paesaggio..

Sembro raggiante..Voglio esserlo..

Nessuna malinconia deve turbare  questo momento..

So che devo e dovro’ sempre accontentarmi di questi momenti di

“ritrovata amicizia” …

Gia’…

Tu sai benissimo che per me è una corsa agli ostacoli..

Ostacoli che tu per carattere forte e determinatezza hai gia’ superato..

Io no..

Sei consapevole e ti rendi sempre piu’ conto di quanto l’averti conosciuto mi abbia sconvolto e destabilizzato la vita..

Mi impongo ogni giorno, spesso inciampando, di ritrovare il sentiero tuo..

Per non perderti..

Chissa’ se mai raggiungerò la vetta della serenità…

Ci siamo incontrati, amati,

forzatamente persi,

e …. in qualche modo ritrovati..

Ma non è piu’ nulla come prima…

Quanta fatica accettarlo…

Quanti pianti..

Quanta destabilizzazione nel mio equilibrio..

Lo so.. lo sai ….

Continuiamo a parlare,

Ridiamo..

Rido tanto..

Mi scatti una foto..

Sarei un po’ contrariata: il sole splende quasi da accecarmi, e io temo solo metta 

in risalto gli inestetismi del mio viso..

Quel sole invece illuminera’ la mia gioia…in uno scatto stupendo… che rimarra’ sempre…

Mi viene da cantarti la canzone di Tiziano Ferro… “ti scattero’ una foto...”

Gia’.. perche’ gioia e dolore han sempre lo stesso sapore con te….

Ti parlo,  mi parli..

Non stacco gli occhi dai tuoi..e non solo gli occhi:)

Ho bisogno della mia overdose di te..

Ti vedo sereno e confessi che da molto non venivi quassu’ a goderti la

vista di questa citta’ che trasuda di arte, di storia, di poesia, di un tesoro inestimabile

Ci voleva Lisa, per rilassarmi un po‘” mi dici sorridendo…

……….L’ora inizia a farsi tarda

Il tempo non ha voluto fermarsi nonosante le mie insistenze

Per il pranzo dobbiamo staccarci:)

Si risale in auto, ed inizia la “caccia al tesoro”  tra sensi unici e viuzze per tirovare Gabri.

Nel frattempo non voglio rabbuiarmi, consapevole che in pochi minuti non avrò più la tua presenza accanto a me..

Il tempo a  nostra disposizione sta finendo..

Voglio rimanere serena e solare

Devo… o non guariro’ mai…

Arriva il momento del distacco

Mi prendi il viso

e mi da uno due tre quattro baci stretti stretti, prendendomi il viso tra le mani..

….
un ultimo sguardo

un sorriso

scendo e ti allontani

…… e mi manca il respiro se tu te ne vai…

Dalla posizione del Lungarno.. vedo il Ponte Vecchio e intravedo Gabri ..

Alzo ed agito il braccio per farmi vedere  e ci ritroviamo anche se, esattamente, non so bene ancora dove mi trovo..

Sono euforica e triste allo stesso tempo

Sono un turbinio di adrenalina

Ho una immensa e fottuta paura che questo intontimento passi

per lasciare il posto al vuoto che troppo spesso accompagna

i miei giorni senza te..

Con Gabri ritorno a girare per le strade, le piazze e le chiese. Chiedero’ al Sindaco  la cittadinanza onoraria, ormai!

Compro un po’ di cose..

Fumo nervosamente.  Mangio qualcosa e ubriaco Gabri  con i miei racconti

La testa e i pensieri sono ancora con te.

Un po’ di ore ancora e rieccoci sul treno del ritorno.

Guardo le foto scattate sulla digitale..

Chiudo gli occhi un po’ per riposare..

Riposare…(impossibile).

Si ritorna…

Verona.

Un altro sapore, un altro clima, poca gente..

Un altro pianeta..la mia vita…

E’ gia’ sera ma fa ancora caldo..

Ultimo colpo di coda di questa stranissima estate…

E la chiamano estate… questa estate .. senza te…

Ho sempre una canzone per ogni situazione, come vedi, e sorrido fra me e me

Saluto Gabri..

Abitiamo in zone opposte..

Sono ancora frastornata

Sono felice…

Sono triste

Sono stata ancora una volta con te

Sono.. ancora una volta .. senza te…

Ma sei nei miei occhi

Sei nel mio cuore

per sempre,

…..e come dice la Nannini

“Ti voglio tanto bene, mi sentirai nell’aria entrare nei tuoi occhi..”

lo so.. sono incorreggibile…. e forse emotivamente irrecuperabile:))))


 

sospesa

sospesa

Sospesa …

Mi sento cosi..

Con una pesantezza ed allo stesso tempo un vuoto, quasi un ronzio fastidioso.

Incoerente da sempre con me stessa.  Con le mie contraddizioni.

La mia impulsivita’.

Parlo,  apro il cuore, scrivo, scrivo, scrivo..

In fondo è il mio grido di aiuto.

Sospesa fra le indecisioni, tra il dover far qualcosa e il non saperlo affrontare.

Sospesa con un vuoto alla testa, allo stomaco, alla mente.

Che peccato…. Proprio ora, che mi stavo complimentando  con me stessa..

Proprio ora…

Come si puo’ far tanta fatica a piccoli passi,

lenti

tortuosi

faticosi

e poi regredire come se fossi stata ripresa da un elastico in corsa..

Come si puo’?

Dove abita la razionalià? Qualcuno mi dia l’indirizzo.. Io non lo conosco..

Razionalita’ e sentimento: cozzano..

Eppure un tempo il cuore tuo ha cozzato col mio..

Scontro sublime

Quanta fatica per cercare di raggiungere un briciolo di equilibrio

Non dico tanto.. un briciolo..

Sto seduta sul divano, in un momento di calo di zuccheri..

Riposo..

La gattina si posa su di me, mi guarda.

Credo voglia coccolarmi.

Che occhioni stupendi la mia orsacchiotta. Quanto è bello amarla.Meraviglia della natura

E’ meraviglioso amare, amare incondizionatamente. e

Quanto mi manca non poter piu’ amare te. Che assenza ingiusta, crudele.

Appoggio la testa sul cuscino, mentre aspetto che tornino un po’ le forze.

Spesso mi cullo nel torpore.. troppo spesso. Non va bene.

Penso…

Ma i pensieri vanno in una unica direzione e mi fanno paura..

Non riesco piu’ ad amare chi vive con me..

Amo chi non mi vive piu’…

Rincorro le parole di un tempo, i gesti, lo stare insieme, il tuo cercarmi sempre, rincorro l’eco di quei ti amo detti in ogni istante.. Linfa vitale per me.

Cosa rincorri Lisa..

Cosa rincorri?….

Calmati, respira, fermati, rifletti, pensa, taglia, decidi, calmati, vivi, non lasciarti andare.

Non fa bene a nessuno tutto questo. A nessuno….

Quanta paura che ho in questi momenti dove mi sembra di camminare sospesa…

Sono assente, con la testa, con il cuore, con la mente, con la concentrazione, con il cibo…

Non esisto..

Fluttuo….

Tu sei ora cosi’ dannatamente vicino e angosciatamente impalpabile..

Ti sogno e mi sveglio intorpidita

Perche’ entri di continuo nei miei sogni???

I sogni..

Eccomi  regista della mia vita prende. Nella notte il film prende forma, con tutti le sue sfumature, tra  desideri,  consapevolezze,  mancanze,  voglie. E’ un film malinconico. Non prendera’ mai l’oscar.

Decido per un caffè, devo alzarmi da questo stato cosi’ insoffernte. Devo capire che siamo consapevoli dei nostri equovoci.

Non è giusto per nessuno tutto questo mio malessere, non è giusto per me e per chi vive con me..

La guancia si riga..

Perche’ sono tutti cosi sapienti nel gestire le proprie emozioni? Perche’ molti sono cosi bravi a celare il cuore dietro un muro e far finta che nulla sia accaduto?

Non ci riesco..

Quanto mi manca quel modo di amare che mi dava energia, vitalita’, voglia di ridere…

Ora sopravvivo, vivo, lavoro, scherzo, giro in auto, vado al cinema, faccio la spesa, incontro le amiche, ma sono sospesa..

Sono regredita come anni fa.

E non mi doveva succedere.

Sono stanca..

Stanca di non credere piu’ nelle mie capacita’..

Stanca…

Un caffe’… una sigaretta…

Arrivera’ la notte..

Arrivera’ un altro sogno..

E domani?….

Impantanata…

tempo-time

E’ inutile, rimango impantanata …

E’ l’odore di quel giorno .. ora come allora

E’ la giornata di questo sole che finalmente ha deciso di scaldare…

E’ il profumo di questa primavera pazza, strana, instabile..

E’ la musica, la radio, una canzone, la melodia di quel giorno..

E’ l’apertura del vinitaly…

E’ tutto..

Rivivo..

Rewind ….

Gia’ stamane ricordo i preparativi fatti davanti ad uno specchio che mi sorrideva..

Rifletteva la mia felicita’!

Una chiamata sul cellulare…: sei gia’ arrivato..

Ti raggiungo in dieci minuti.. La tua auto è una delle poche nel parcheggio..

Sorridente come sempre balzi  fuori e mi hai accogli  nel tuo tanto atteso abbraccio.

In auto si riparte… ancora senza meta… in confusione un po’ totale, ma radiosi..

Cavoli eri li’ di nuovo con me.. Simo !!! sei qua!!!

Ti posso toccare, abbracciare, sfiorare le spalle, toccare i capelli, guardare i tuoi occhi, toccare la tua bocca, ascoltarti,

Che delizia…….

Che bello l’amore..

Che bella questa sensazione che ti ubriaca di emozioni…

Che bello poter vivere e assaporare questi attimi cosi’ nuovi, cosi’ profondi, cosi’ fantastici.

Ma è solo l’essere innamorati che rende tutto questo una magia…

Ora si fa parte  di un incantesimo…di  un’alchimia, di una magia.. che tutti dovrebbero provare..

E’ estasiante..

Mesi che aspettavamo questo giorno … il fatiditco sette aprile..

Quante telefonate, quante mail, per dirci di tutto e di piu’, e quanti progetti per quelle uniche ore rubate… alle nostre… priorita’…….

Continua il ricordo, lo vivo, lo assaporo…: Sei qui con me… Da non credere ..

.. cavoli ci sei..

In auto si ride.. mi accarezzi .. inserisco il cd di Vasco, come promesso, e tu canticchi come me “toffee”…

Il sole si riflette nei miei capelli e tu quasi meravigliato mi guardi dicento: Lisa che bella che sei..

Ga’ le altre volte sono una ciofeca… mi viene ora da pensare e sarcasticamente sorridere…

Si cerca un posto per noi.. per stare assieme….dopo tanta attesa..

Il Garda… è bellissimo…decora il nostro momento

Rivivo tutto…

sempre…

L’odore della pelle al primo sole..

L’amore con te……. l’amore… l’amore… l’amore….

Gli imprevisti di quella giornata…gia’…

Quell’imprevisto che in seguito cambiera’ tutto…

Il panino mangiato a Lazise dopo una silenziosa passeggiata…

La cocacola sorseggiata…

Nel silenzio tanti pensieri…. non detti …

Capiti solo in seguito, nel tepo, dopo anni.

….

Le ore inesorabili..

L’orologio è cosi’..

E’ un’invenzione maledetta .. non si ferma mai…

Scorre … sempre veloce… troppo…

..

Mi vedi triste…

E’ l’ora della tua partenza…

Mi riprendi tra le tue braccia.. e mi chiedi cos’ho..

mi dici di non piangere…

Mi rassicuri, mi accarezzi, “vedrai, troveremo il modo per rivederci…”

Mi abbracci… mi sorridi…

Gia’ .. e io  ci credo..

Come potrei non crederti…

:)

……………….quanti anni son passati… cinque….

Siamo tornati in contatto… da un bel po’  …

Ci scriviamo..

Ci sentiamo poco…

Nelle feste comandate, per grazia ricevuta (aggiungo io…)

Una volta all’anno poi .. riusciamo ancora a vederci..

Una buona e sana abitudine nata per caso… e che di anno in anno riusciamo a mantenere…

Siamo amici…

Gia’…

Amici…

Stamani ti ho anche scritto con il solito nostro modo di comunicare scanzonato..

Solo in questo modo, solo cosi’ riesco a tenerti ancora vicino a me… in un modo ..  strano…per alcuni versi inaccettabile, ma per me ancora troppo importante…

Ti ho chiesto ove sei… che oggi è il sette aprile!!!???

Rispondi sorridendo :) nel tuo solito modo di prendermi in giro…

Gia’..

… e mentre tu sorvoli ….

io ancora una volta .. resto impantanata di te..!:)

****

Passando dal parco…

Ti ricordi Simo ?”…

Sei in auto con me.. silenzioso come sempre.

L’età…

Già…

Rispettiamo i tuoi tempi…

Devo rispettare i tempi di tutti io…

….

Quando ne hai voglia…lo so.. mi racconti di te, dei tuoi malumori, delle giornate in classe, dei compagni, delle ragazze, della tua musica, dei tuoi gruppi …

Quando lo fai,  la mia attenzione è piu’ attiva che mai…

Sono momenti troppo attesi..

Momenti che arrivano anche dopo giorni di silenzio …

Passiamo davanti al parco…

Lo sguardo verso le panchine e verso l’altalena…

un sorriso…

Ti ricordi Simo quando venivamo qui a fare le feste di compleanno?”..

Il tuo sguardo, sguardo di un diciassettenne introverso, si posa assieme al mio sull’altalena..

si.. mi ricordo… ” mi dici un po’ con noia, ‘ forse con disinteresse..

“Sembra sia passato un secolo…” continuo io..

Quel tempo ….

Quel tempo imbevuto  di tante cose.. di giornate piene… di molteplici interessi…

l’asilo…

le scuole elementari

i compiti fatti assieme seduti sul tappeto in salotto tutti e due…

le matite colorate… quante…

il pongo…

la pasta pane..

gli amichetti in casa..

le mamme col caffè, con i loro chiacciericci

le domeniche io e te in giro per il centro…  dentro l’Arena ad esplorare il mondo degli antichi Romani,

le fotografie fatte sul ponte …

le salite sulla torre piu’ alta..

Il cinema insieme…

Le coccole ….

I compleanni con gli amici

Il parco…..l’altalena

Non avevo il tempo per pensare ai miei “malesseri”

Mi riempivi le ore, le giornate, le settimane

Mi riempivi la vita…

Un figlio…

….e la vita cambia

e per lui la vita daresti…

Ti senti

imbattibile, forte, orgogliosa,

Ti senti unica,

Ti senti utile…

In un batter d’ali, ora,  sei quasi un uomo…

Ti coccolo ancora… anche se quando cerco di abbracciarti … ti irrigidisci..

Lo sguardo tuo la dice tutta:  “dai mamma … su….

Ma io sorrido e ti scompiglio i capelli:)

In un batter d’ali sei cresciuto

e io  mi sento sempre più avvolta nella  solitudine…

nell’insoddisfazione…. quotidiana.

Il senso di inutilità è costantemente presente…

Non posso piu’ fare i compiti con te:)

E’ un lento ed inevitabile stacco del cordone….

e il malessere regna…

Ti ricordi simo, al parco?”…Che scricciolino dalla pelle di burro che eri….

Il tempo inesorabile passa…

Ora sorrido quando ti sento fare le estenuanti prove in camere tua  …

Quando suoni a tutto volume la batteria e mi spaventi i gatti…

Quando tenti e ritenti mille volte la stessa canzone per farla alla perfezione col basso o con la chitarra..

E ….quando ti devo portare da una sala prove all’altra… sono ben felice di propormi come taxista!!

Già,,,,

stai crescendo bene…

il tempo passa…

è un lento adeguarsi…al ciclo della vita

Il tempo passa… i figli crescono … le mamme bloggano:)

 
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