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Tu chiamale se vuoi… emozioni

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Giovedi notte..

E’ una notte movimentata, agitata, irrequieta…

Non bastano le gocce che solitamente prendo per conciliare un po’ il sonno..

Alle cinque sono gia’ sveglia

Non so cosa fare.  Mi giro, mi rigiro.. penso..

“No … no… sono appena le cinque… cosa faccio fino alle sei e mezzo?”…

Alle sei e mezzo è prevista l’alzata. Il treno .. parte alle otto:)

Sudo freddo.. tanti pensieri …

“Fra poche ore ti rivedrò”

Tutto assume una nuova indecifrabile dimensione, ancora una volta

“… No lisa.., ti prego.. non pensare al dopo… no….” mi ripeto continuamente

Mi parlo, mi riparlo, mi interrogo…

Non riesco a prendere sonno..

Le cinque…

E le tue sensazioni ora?… avranno qualcosa di similare?

… non credo… non so…

E’ un anno che non ci vediamo: la nostra “sana abitudine” non la perdiamo di vista..

Chissa’… Non sapro’ mai a cosa stai pensando ora. Probabilmente… dormi!!:).

Non te lo chiederò;  tu.. non me lo dirai…

Spero in un po’ di voglia anche in te.. qualunque essa sia

Mi chiedo  se tutto questo sia giusto, coerente…

“E’ giusto tutto questo per me? per tutti, per tutto, per il mio equilibrio?”.

Non lo so..la mia piccola, minuscola, troppo spesso assente razionalita’ sparisce di colpo e lascia il posto ad un unico pensiero: “Voglio vederti”!

“Voglio tuffarmi ancora una volta in quel profondo sguardo azzurro”

Sei e mezzo: mi alzo

Una doccia calda

Un velo di crema per il corpo dall’aroma delicato

Un leggero trucco agli occhi..

Mi guardo allo specchio: per fortuna i capelli oggi decidono di stare in ordine..

Guardo i vestiti  preparati la sera prima… e decido per tutt’altro…

All’ultimo minuto infatti opto per una semplice maglietta nera: fascia bene, non è nè troppo corta da far apparire ridicolamente il pancino, nè troppo lunga..

Sento di indossarla bene…

Il disegno stampato a vivi colori dove il blu sovrasta è di una una simpatica paperina

In continuazione mi canticchio “son nata paperina… che cosa ci vuoi far… “…

Una spruzzata di profumo speziato..

Cellulare..cuffiette e mi accingo alla fermata dell’autobus

….autobus che non passa mai…

E la paura di perdere il treno mi sfiora..

Poi, finalmente, con un sospiro di sollievo, lo vedo arrivae

Ascolto un po’ di musica …

La mente è altrove, vaga in voli pindarici senza meta, in un girovagar di sensazioni…

Alla fermata della stazione ecco Gabri.

Mi fa sorridere..

“.. lisa ci saranno trenta gradi oggi a firenze” mi dice

” e tu allora? in tenuta come Mesnner in missione??!!”

Io vestita come andassi ad un normale centro commerciale, lei come se dovesse scalare le alpi.. Una bella coppia..

Il treno è gia’ sul binario

Obliteriamo e si sale

I posti assegnati sono vicini, c’è calma nonostante il vagone sia gia’ gremito.

Un’ora e mezza vola tra una chiacchiera e l’altra..

Inizio ad agitarmi quando mancano dieci minuti all’arrivo.

Gabri mi rassicura e mi dice di stare tranquilla che tutto andra’ per il meglio e  che sara’ una bellissima giornata: si improvvisa sensitiva…

Sappiamo entrambe che all’arrivo ci divideremo per poi ritrovarci per il pranzo.

Io passero’ la mattina con te.. Lei a girovagar per le sue faccende…

Pochi minuti acora e … .. …

Firenze Campo di Marte.

Nel frattempo cerco di andare in bagno. Bagno…  quella specie di roba semovibile sulle rotaie….Chiudo la porta in quel sarcofago maleodorante ed inizio a pensare al killer dei treni

Non c’è che dire.. son proprio stordita!

Esco e ritorno a sedermi..

… Arriva il tuo messaggio..

Mi stai aspettando fuori dalla stazione

Farfalle continue nel vuoto dello stomaco…

Saluto Gabri.. ci si rivedrà nel giro di qualche ora in centro…

All’uscita tante auto parcheggiate qua e là… scorgo la tua.. ovvero il “simbolo” della tua …

Metti in moto.. ti avvicini, mi apri lo sportello

salgo..

respiro?  assente:)

battito:) …………………………………..

D’impeto ti abbraccio e ti bacio

Sono troppo felice

Ecco il tuo sorriso.

“allora????”….

“allora sono agitata….” ti dico fregandomi le mani sui jeans.

Si fanno un po’ di strade per la città fino ad arrivare a Piazzale Michelangelo da dove si puo’ ammirare la tua affascinante città…

La giornata è decisamente stupenda, soleggiata, calda.

Lisa porta sempre il sole a Firenze…

Trascorro le ore con te con una serenita’ dentro che da tempo non conoscevo

Riesco a sorriderti sempre, a parlarti, a ridere.

Starei ore ad ascoltarti..

Tempo fermati!!! Fermati!!!!

Si parla di tante cose

Apro mille parentesi…

Ne chiudo a malapena dieci..

Troppe cose voglio dirti.. troppe cose voglio sapere..

Mi chiedi..

Ti sommergo di domande…

A tratti un po’ di silenzio mentre  vicini si guarda il paesaggio..

Sembro raggiante..Voglio esserlo..

Nessuna malinconia deve turbare  questo momento..

So che devo e dovro’ sempre accontentarmi di questi momenti di

“ritrovata amicizia” …

Gia’…

Tu sai benissimo che per me è una corsa agli ostacoli..

Ostacoli che tu per carattere forte e determinatezza hai gia’ superato..

Io no..

Sei consapevole e ti rendi sempre piu’ conto di quanto l’averti conosciuto mi abbia sconvolto la vita..

Mi impongo ogni giorni, spesso inciampando, di ritrovare il sentiero tuo..

Per non perderti..

Chissa’ se mai raggiungerò la vetta…

Ci siamo incontrati, amati,

forzatamente persi,

e …. in qualche modo ritrovati..

Ma non è piu’ nulla come prima…

Quanta fatica accettarlo…

Quanti pianti..

Quanta destabilizzazione nel mio equilibrio..

Lo so.. lo sai ….

Continuamo a parlare,

Ridiamo..

Rido tanto..

Mi scatti una foto..

Sono contrariata. Il sole splende quasi da accecarmi, e io temo solo metta solo

in risalto gli inestetismi del mio viso..

Quel sole illuminera’ la mia gioia…in uno scatto stupendo… che rimarra’ sempre…

Mi viene da cantarti la canzone di Tiziano Ferro… “ti scattero’ una foto...”

Gia’.. perche’ gioia e dolore han sempre lo stesso sapore con te….

Ti parlo,  mi parli..

Non stacco gli occhi dai tuoi..e non solo gli occhi:)

Ho bisogno della mia overdose di te..

Ti vedo sereno e confessi che da molto non venivi quassu’ a goderti la

vista di questa citta’ che trasuda di arte, di storia, di poesia, di un tesoro inestimabile

Ci voleva Lisa, per rilassarmi un po‘” mi dici sorridendo…

……….L’ora inizia a farsi tarda

Il tempo non ha voluto fermarsi nonosatnte le mie insistenze

Per il pranzo dobbiamo staccarci:)

Si risale in auto, ed inizia la “caccia al tesoro”  tra sensi unici e viuzze per tirovare Gabri.

Nel frattempo non voglio rabbuiarmi..

Il momento a  nostra disposizione sta finendo..

Voglio rimanere serena e solare

Devo… o non guariro’ mai…

Arriva il momento del distacco

Mi prendi il viso

e mi da uno due tre quattro baci stretti stretti, prendendomi il viso tra le mani..

….
un ultimo sguardo

un sorriso

scendo e ti allontani

…… e mi manca il respiro se tu te ne vai…

Dalla posizione del Lungarno.. vedo il Ponte Vecchio e intravedo Gabri ..

Alzo ed agito il braccio per farmi vedere  e ci ritroviamo anche se, esattamente, non so bene ancora dove mi torovo..

Sono euforica e triste allo stesso tempo

Sono un turbinio di adrenalina

Ho una immensa e fottuta paura che questo intontimento passi

per lasciare il posto al vuoto che troppo spesso accompagna

i miei giorni senza te..

Con Gabri ritorno a girare per le strade, le piazze e le chiese. Chiedero’ al Sindaco  la cittadinanza onoraria, ormai!

Compro un po’ di cose..

Fumo l’impossibile.  Mangio qualcosa e la ubriaco  con i miei racconti

La testa e i penseiri sono ancora con te.

Un po’ di ore ancora e rieccoci sul treno

Guardo le foto scattate sulla digitale.. Chiudo gli occhi un po’ per riposare..

Riposare….

Si ritorna…

Verona..

Un altro sapore, un altro clima, poca gente..

Un altro pianeta..la mia vita…

E’ gia’ sera ma fa ancora caldo..

Ultimo colpo di coda di questa stranissima estate…

E la chiamano estate… questa estate .. senza te…

Ho sempre una canzone per ogni situazione, come vedi, e sorrido fra me e me

Saluto Gabri..

Abitiamo in zone opposte..

Sono ancora frastornata

Sono felice…

Sono triste

Sono stata ancora una volta con te

Sono.. ancora una volta .. senza te…

Ma sei nei miei occhi

Sei nel mio cuore

per sempre,

…..e come dice la Nannini

“Ti voglio tanto bene, mi sentirai nell’aria entrare nei tuoi occhi..”

lo so.. sono incorreggibile…. e forse emotivamente irrecuperabile:))))


sospesa

sospesa

Sospesa …

Mi sento cosi..

Con una pesantezza ed allo stesso tempo un vuoto, quasi un ronzio fastidioso.

Incoerente da sempre con me stessa.  Con le mie contraddizioni.

La mia impulsivita’.

Parlo,  apro il cuore, scrivo, scrivo, scrivo..

In fondo è il mio grido di aiuto.

Sospesa fra le indecisioni, tra il dover far qualcosa e il non saperlo affrontare.

Sospesa con un vuoto alla testa, allo stomaco, alla mente.

Che peccato…. Proprio ora, che mi stavo complimentando  con me stessa..

Proprio ora…

Come si puo’ far tanta fatica a piccoli passi,

lenti

tortuosi

faticosi

e poi regredire come se fossi stata ripresa da un elastico in corsa..

Come si puo’?

Dove abita la razionalià? Qualcuno mi dia l’indirizzo.. Io non lo conosco..

Razionalita’ e sentimento: cozzano..

Eppure un tempo il cuore tuo ha cozzato col mio..

Scontro sublime

Quanta fatica per cercare di raggiungere un briciolo di equilibrio

Non dico tanto.. un briciolo..

Sto seduta sul divano, in un momento di calo di zuccheri..

Riposo..

La gattina si posa su di me, mi guarda.

Credo voglia coccolarmi.

Che occhioni stupendi la mia orsacchiotta. Quanto è bello amarla.Meraviglia della natura

E’ meraviglioso amare, amare incondizionatamente. e

Quanto mi manca non poter piu’ amare te. Che assenza ingiusta, crudele.

Appoggio la testa sul cuscino, mentre aspetto che tornino un po’ le forze.

Spesso mi cullo nel torpore.. troppo spesso. Non va bene.

Penso…

Ma i pensieri vanno in una unica direzione e mi fanno paura..

Non riesco piu’ ad amare chi vive con me..

Amo chi non mi vive piu’…

Rincorro le parole di un tempo, i gesti, lo stare insieme, il tuo cercarmi sempre, rincorro l’eco di quei ti amo detti in ogni istante.. Linfa vitale per me.

Cosa rincorri Lisa..

Cosa rincorri….

Calmati, respira, fermati, rifletti, pensa, taglia, decidi, calmati, vivi, non lasciarti andare.

Non fa bene a nessuno tutto questo. A nessuno….

Quanta paura che ho in questi momenti dove mi sembra di camminare sospesa…

Sono assente, con la testa, con il cuore, con la mente, con la concentrazione, con il cibo…

Non esisto..

Fluttuo….

Tu sei ora cosi’ dannatamente vicino e angosciatamente impalpabile..

Ti sogno e mi sveglio intorpidita

Perche’ entri di continuo nei miei sogni???

I sogni..

Eccomi  regista della mia vita prende. Nella notte il film prende forma, con tutti le sue sfumature, tra  desideri,  consapevolezze,  mancanze,  voglie. E’ un film malinconico. Non prendera’ mai l’oscar.

Decido per un caffè, devo alzarmi da questo stato cosi’ insoffernte. Devo capire che siamo consapevoli dei nostri equovoci.

Non è giusto per nessuno tutto questo mio malessere, non è giusto per me e per chi vive con me..

La guancia si riga..

Perche’ sono tutti cosi sapienti nel gestire le proprie emozioni? Perche’ tutti sono cosi bravi di celare il cuore dietro un muro e far finta che nulla sia accaduto?

Non ci riesco..

Quanto mi manca quel modo di amare che mi dava energia, vitalita’, voglia di ridere…

Ora sopravvivo, vivo, lavoro, scherzo, giro in auto, vado al cinema, faccio la spesa, incontro le amiche, ma sono sospesa..

Sono regredita come anni fa.

E non mi doveva succedere.

Sono stanca..

Stanca di non credere piu’ nelle mie capacita’..

Stanca…

Un caffe’… una sigaretta…

Arrivera’ la notte..

Arrivera’ un altro sogno..

E domani?….

Impantanata…

tempo-time

E’ inutile, rimango impantanata …

E’ l’odore di quel giorno .. ora come allora

E’ la giornata di questo sole che finalmente ha deciso di scaldare…

E’ il profumo di questa primavera pazza, strana, instabile..

E’ la musica, la radio, una canzone, la melodia di quel giorno..

E’ l’apertura del vinitaly…

E’ tutto..

Rivivo..

Rewind ….

Gia’ stamane ricordo i preparativi fatti davanti ad uno specchio che mi sorrideva..

Rifletteva la mia felicita’!

Una chiamata sul cellulare…: sei gia’ arrivato..

Ti raggiungo in dieci minuti.. La tua auto è una delle poche nel parcheggio..

Sorridente come sempre balzi  fuori e mi hai accogli  nel tuo tanto atteso abbraccio.

In auto si riparte… ancora senza meta… in confusione un po’ totale, ma radiosi..

Cavoli eri li’ di nuovo con me.. Simo !!! sei qua!!!

Ti posso toccare, abbracciare, sfiorare le spalle, toccare i capelli, guardare i tuoi occhi, toccare la tua bocca, ascoltarti,

Che delizia…….

Che bello l’amore..

Che bella questa sensazione che ti ubriaca di emozioni…

Che bello poter vivere e assaporare questi attimi cosi’ nuovi, cosi’ profondi, cosi’ fantastici.

Ma è solo l’essere innamorati che rende tutto questo una magia…

Ora si fa parte  di un incantesimo…di  un’alchimia, di una magia.. che tutti dovrebbero provare..

E’ estasiante..

Mesi che aspettavamo questo giorno … il fatiditco sette aprile..

Quante telefonate, quante mail, per dirci di tutto e di piu’, e quanti progetti per quelle uniche ore rubate… alle nostre… priorita’…….

Continua il ricordo, lo vivo, lo assaporo…: Sei qui con me… Da non credere ..

.. cavoli ci sei..

In auto si ride.. mi accarezzi .. inserisco il cd di Vasco, come promesso, e tu canticchi come me “toffee”…

Il sole si riflette nei miei capelli e tu quasi meravigliato mi guardi dicento: Lisa che bella che sei..

Ga’ le altre volte sono una ciofeca… mi viene ora da pensare e sarcasticamente sorridere…

Si cerca un posto per noi.. per stare assieme….dopo tanta attesa..

Il Garda… è bellissimo…decora il nostro momento

Rivivo tutto…

sempre…

L’odore della pelle al primo sole..

L’amore con te……. l’amore… l’amore… l’amore….

Gli imprevisti di quella giornata…gia’…

Quell’imprevisto che in seguito cambiera’ tutto…

Il panino mangiato a Lazise dopo una silenziosa passeggiata…

La cocacola sorseggiata…

Nel silenzio tanti pensieri…. non detti …

Capiti solo in seguito, nel tepo, dopo anni.

….

Le ore inesorabili..

L’orologio è cosi’..

E’ un’invenzione maledetta .. non si ferma mai…

Scorre … sempre veloce… troppo…

..

Mi vedi triste…

E’ l’ora della tua partenza…

Mi riprendi tra le tue braccia.. e mi chiedi cos’ho..

mi dici di non piangere…

Mi rassicuri, mi accarezzi, “vedrai, troveremo il modo per rivederci…”

Mi abbracci… mi sorridi…

Gia’ .. e io  ci credo..

Come potrei non crederti…

:)

……………….quanti anni son passati… cinque….

Siamo tornati in contatto… da un bel po’  …

Ci scriviamo..

Ci sentiamo poco…

Nelle feste comandate, per grazia ricevuta (aggiungo io…)

Una volta all’anno poi .. riusciamo ancora a vederci..

Una buona e sana abitudine nata per caso… e che di anno in anno riusciamo a mantenere…

Siamo amici…

Gia’…

Amici…

Stamani ti ho anche scritto con il solito nostro modo di comunicare scanzonato..

Solo in questo modo, solo cosi’ riesco a tenerti ancora vicino a me… in un modo ..  strano…per alcuni versi inaccettabile, ma per me ancora troppo importante…

Ti ho chiesto ove sei… che oggi è il sette aprile!!!???

Rispondi sorridendo :) nel tuo solito modo di prendermi in giro…

Gia’..

… e mentre tu sorvoli ….

io ancora una volta .. resto impantanata di te..!:)

****

Passando dal parco…

Ti ricordi Simo ?”…

Sei in auto con me.. silenzioso come sempre.

L’età…

Già…

Rispettiamo i tuoi tempi…

Devo rispettare i tempi di tutti io…

….

Quando ne hai voglia…lo so.. mi racconti di te, dei tuoi malumori, delle giornate in classe, dei compagni, delle ragazze, della tua musica, dei tuoi gruppi …

Quando lo fai,  la mia attenzione è piu’ attiva che mai…

Sono momenti troppo attesi..

Momenti che arrivano anche dopo giorni di silenzio …

Passiamo davanti al parco…

Lo sguardo verso le panchine e verso l’altalena…

un sorriso…

Ti ricordi Simo quando venivamo qui a fare le feste di compleanno?”..

Il tuo sguardo, sguardo di un diciassettenne introverso, si posa assieme al mio sull’altalena..

si.. mi ricordo… ” mi dici un po’ con noia, ‘ forse con disinteresse..

“Sembra sia passato un secolo…” continuo io..

Quel tempo ….

Quel tempo imbevuto  di tante cose.. di giornate piene… di molteplici interessi…

l’asilo…

le scuole elementari

i compiti fatti assieme seduti sul tappeto in salotto tutti e due…

le matite colorate… quante…

il pongo…

la pasta pane..

gli amichetti in casa..

le mamme col caffè, con i loro chiacciericci

le domeniche io e te in giro per il centro…  dentro l’Arena ad esplorare il mondo degli antichi Romani,

le fotografie fatte sul ponte …

le salite sulla torre piu’ alta..

Il cinema insieme…

Le coccole ….

I compleanni con gli amici

Il parco…..l’altalena

Non avevo il tempo per pensare ai miei “malesseri”

Mi riempivi le ore, le giornate, le settimane

Mi riempivi la vita…

Un figlio…

….e la vita cambia

e per lui la vita daresti…

Ti senti

imbattibile, forte, orgogliosa,

Ti senti unica,

Ti senti utile…

In un batter d’ali, ora,  sei quasi un uomo…

Ti coccolo ancora… anche se quando cerco di abbracciarti … ti irrigidisci..

Lo sguardo tuo la dice tutta:  “dai mamma … su….

Ma io sorrido e ti scompiglio i capelli:)

In un batter d’ali sei cresciuto

e io  mi sento sempre più avvolta nella  solitudine…

nell’insoddisfazione…. quotidiana.

Il senso di inutilità è costantemente presente…

Non posso piu’ fare i compiti con te:)

E’ un lento ed inevitabile stacco del cordone….

e il malessere regna…

Ti ricordi simo, al parco?”…Che scricciolino dalla pelle di burro che eri….

Il tempo inesorabile passa…

Ora sorrido quando ti sento fare le estenuanti prove in camere tua  …

Quando suoni a tutto volume la batteria e mi spaventi i gatti…

Quando tenti e ritenti mille volte la stessa canzone per farla alla perfezione col basso o con la chitarra..

E ….quando ti devo portare da una sala prove all’altra… sono ben felice di propormi come taxista!!

Già,,,,

stai crescendo bene…

il tempo passa…

è un lento adeguarsi…al ciclo della vita

Il tempo passa… i figli crescono … le mamme bloggano:)

il nero e le sue sfumature ….nere

vortice

Succede…

Succede “……. in quei giorni “

e tutto si fa buio..

Il nero non ha piu’ nessuna sfumatura

nessun colore..

cosa succede..?…

Mah.. pare sia colpa degli ormoni..

Chissà se l’uomo, inteso come essere maschile, ha il vago sentore di cosa si scatena .. quando gli ormoni decidono di spadroneggiare..

No non credo.. Perchè forse nemmeno la donna (o almeno la donna intesa come Lisa) comprende tutto questo casino e tutto questo tormento…

Non c’è verso..

Nulla è piu’ plasmabile, nulla è piu’ risolvibile..

Tutto nero..

E iniziano i pianti incontrollati…

In altre giornate, troverei le sfumature… coglierei il lato positivo, cercherei di accapigliarmi per trovare uno squarcio di luce..

Oggi no.. sono irremovibile contro la mia volontà…..

Oggi c’è il magnetismo incontrollato verso il nero…

La mente non ha piu’ potere…

Apro la mail.. mi parli della tua giornata passata.. Mi parli dei bimbi… accenni a lei..

e lo stomaco si attorciglia in un tormento senza fine..

Che idiota che sono…… me lo dico me lo ripeto, me lo urlo…

…..ma non mi sento..

Il tempo è decisamente alleato ai miei ormoni..

 Piove in maniera indecente ed incessante. Fa freddo… si gela..

……… E la chiamano estate…….

Non c’è verso… oggi non  ci sono sfumature..

Mi vesto a cipolla.. Sono previdente…

Perchè non ho rivestito “a cipolla” anche il mio cuore..?

No.. con il cuore non sono stata previdente….

Se avessi avuto un po’ di strati…. ora lo stomaco non farebbe questi strani nodi sempre piu’ stretti e sempre piu’ dolenti..

Il conto corrente segnala il passaggio a semaforo rosso…

Altro colpo allo stomaco..

In un altro giorno … avrei solo imprecato ..

Un bel “vaffanculo” . Di sicuro, ironizzando sarebbe uscito un bel:”tanto ce la faccio lo stesso”…

Oggi no..

In ogni istante scatta l’incontrollato pianto.

Ma i colori dove sono? Dove sono le sfumature?….

Apro la mail di un amico..

E’ confortante. E’ presente.. Offre una spalla…

E’ vicino.. come lo sono gli  amici veri

Gli amici sono un dono prezioso..

Loro si.. loro completano le sfumature mancanti..

Sono vestita a cipolla e parto come un’astronauta verso l’ufficio. Mani e piedi gelati..

Troppo nervosismo oggi.

Capo, per favore, non mi chieda : come va lisa? … perchè le rispondoerei male e mi metterei a piangere.

Ma quante lacrime ho ancora a disposizione?

un serbatoio enorme..

Le mani ghiacciate sulla tastiera..

E la chiamano estate………

Nuvoloni gironzolano ancora minacciosi e si affacciano alla mia finestra..

Dopo ore di nero girovagare ecco pero’ che vengono distolti e distratti da un pallido spiraglio di sole..

Ora anche lui si affaccia e mi sorride..

Mi asciugo i lacrimoni.. 

……..gli sorrido anche io…

il primo concerto

E’ arrivato finalmente il momento,  dopo mesi e mesi trascorsi  in sala prove. I tuoi amici, tu.. e il basso!

Prima uscita: un pub pizzeria in una zona non tanto lontana.

Certo .. non è l’Arena di Verona.. 

Ma è il tuo primo contatto con un pubblico…

Preparo la telecamera cercando di mascherare un’ inevitabile ansia, eccitazione ed emozione 

…..e  ti raggiungo.

La semifinale dell’inter fa slittare l’inizio del “concertone”…. e l’agitazione …. sale

Il locale è abbastanza gremito..

Le piccole-grandi fans sono arrivate..

Lo schermo decreta la sofferta e vincente fine della partita.

Si inizia…

Le canzoni in scaletta sono una decina… Tutte cover di Ligabue.

Si parte con la prima canzone..

Un tripudio..

Cantano tutti.

Le ragazzine sono sotto il piccolo ed improvvisato palco…

…. vengono lentamente fatti oscillare gli accendini. Si crea una meravigliosa atmosfera.

Noi spettatori sorridiamo. Ci guardiamo un po’ stupiti e sicuramente  rallegrati alla vista di così tanto coinvolgimento e partecipazione.

Parenti ed amici sono presenti per vedere il loro Simoncino all’opera.

Dopo cinque sei canzoni del Liga, il cantante (babbo molto giovane del chitarrista), si allontana e lascia il campo ai…. giovani.

Il rock,  l’essenza … la vostra anima

Ed eccoti prendere il palco….

Quasi nessuno se lo aspetta…

L’hai provata e riprovata a casa mille volte questa Basket Case dei Green Day.

L’esitazione è solo momentanea… poi la scena è tua. L’emozione delle prime parole lascia in un attimo il posto alla sicurezza e voglia di dare!!

E dai tanto!

Mentre riprendo ti guardo, sorrido tremante  … e mi commuovo…

è inevitabile….

Non hai nessuna timidezza e sembra che tu sia nato sul palco..

Termina la canzone e tutti applaudono a non finire! Alla fine della serata ti richiedono il bis.

Bravo Simone, ce l’hai fatta.

E’ un piccolo grande momento tutto tuo.

La tua piccola grande prova.

Serata indimenticabile..

Mi hai regalato una stupenda ed incantevole emozione…

Prossima tappa: San Siro!!!:))))))))))

…… Memory….

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Firenze… e rivedo te

Tre anni… e rivedo te
Tre anni di attesa
per rivedere i tuo occhi.
In treno..cerco di riposare ma non ci riesco.
Arrivo in una mattina già troppo calda
Caldo e umidità che sfiniscono
Agitazione
Gioia
Speranza
Voglia
Consapevolezza… troppa
Per le vie di Firenze
 respiro la tua vita
il tuo mondo
Sul ponte vecchio mi soffermo
  rivedo il tuo passo lento e il tuo sorriso ritrovato
Guardo il Ponte Vecchio…
rileggo nella mia mente le tue parole di allora….
emozioni descritte con dolcissime parole ed inaspettate confessioni

"Il mio sorriso dal Ponte Vecchio
Lisa .. Lisa ma dov’ eri fino ad adesso ??… come mai non ti ho mai trovata prima ?? … Tu dici che ti faccio sentire bene,  ma sono io che devo ringraziare te … mi stai facendo diventare una persona migliore … sorrido sempre più spesso … vedo cose che prima non consideravo nemmeno … Lisa .. Lisa … dì la verità in fondo lo sei davvero una piccola fata …

Mi piace la tua risata allegra che m’investe come un fiume in piena …
Mi piace il tuo modo di preoccuparti per me .. mi fa sentire importante …

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Mentre tutto scorre

 

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Poi ho visto gli occhi tuoi (Fly)

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