Giovedi notte..
E’ una notte movimentata, agitata, irrequieta…
Non bastano le gocce che solitamente prendo per conciliare un po’ il sonno..
Alle cinque sono gia’ sveglia
Non so cosa fare. Mi giro, mi rigiro.. penso..
“No … no… sono appena le cinque… cosa faccio fino alle sei e mezzo?”…
Alle sei e mezzo è prevista l’alzata. Il treno .. parte alle otto:)
Sudo freddo.. tanti pensieri …
“Fra poche ore ti rivedrò”
Tutto assume una nuova indecifrabile dimensione, ancora una volta
“… No lisa.., ti prego.. non pensare al dopo… no….” mi ripeto continuamente
Mi parlo, mi riparlo, mi interrogo…
Non riesco a prendere sonno..
Le cinque…
E le tue sensazioni ora?… avranno qualcosa di similare?
… non credo… non so…
E’ un anno che non ci vediamo: la nostra “sana abitudine” non la perdiamo di vista..
Chissa’… Non sapro’ mai a cosa stai pensando ora. Probabilmente… dormi!!:).
Non te lo chiederò; tu.. non me lo dirai…
Spero in un po’ di voglia anche in te.. qualunque essa sia
Mi chiedo se tutto questo sia giusto, coerente…
“E’ giusto tutto questo per me? per tutti, per tutto, per il mio equilibrio?”.
Non lo so..la mia piccola, minuscola, troppo spesso assente razionalita’ sparisce di colpo e lascia il posto ad un unico pensiero: “Voglio vederti”!
“Voglio tuffarmi ancora una volta in quel profondo sguardo azzurro”
Sei e mezzo: mi alzo
Una doccia calda
Un velo di crema per il corpo dall’aroma delicato
Un leggero trucco agli occhi..
Mi guardo allo specchio: per fortuna i capelli oggi decidono di stare in ordine..
Guardo i vestiti preparati la sera prima… e decido per tutt’altro…
All’ultimo minuto infatti opto per una semplice maglietta nera: fascia bene, non è nè troppo corta da far apparire ridicolamente il pancino, nè troppo lunga..
Sento di indossarla bene…
Il disegno stampato a vivi colori dove il blu sovrasta è di una una simpatica paperina
In continuazione mi canticchio “son nata paperina… che cosa ci vuoi far… “…
Una spruzzata di profumo speziato..
Cellulare..cuffiette e mi accingo alla fermata dell’autobus
….autobus che non passa mai…
E la paura di perdere il treno mi sfiora..
Poi, finalmente, con un sospiro di sollievo, lo vedo arrivae
Ascolto un po’ di musica …
La mente è altrove, vaga in voli pindarici senza meta, in un girovagar di sensazioni…
Alla fermata della stazione ecco Gabri.
Mi fa sorridere..
“.. lisa ci saranno trenta gradi oggi a firenze” mi dice
” e tu allora? in tenuta come Mesnner in missione??!!”
Io vestita come andassi ad un normale centro commerciale, lei come se dovesse scalare le alpi.. Una bella coppia..
Il treno è gia’ sul binario
Obliteriamo e si sale
I posti assegnati sono vicini, c’è calma nonostante il vagone sia gia’ gremito.
Un’ora e mezza vola tra una chiacchiera e l’altra..
Inizio ad agitarmi quando mancano dieci minuti all’arrivo.
Gabri mi rassicura e mi dice di stare tranquilla che tutto andra’ per il meglio e che sara’ una bellissima giornata: si improvvisa sensitiva…
Sappiamo entrambe che all’arrivo ci divideremo per poi ritrovarci per il pranzo.
Io passero’ la mattina con te.. Lei a girovagar per le sue faccende…
Pochi minuti acora e … .. …
Firenze Campo di Marte.
Nel frattempo cerco di andare in bagno. Bagno… quella specie di roba semovibile sulle rotaie….Chiudo la porta in quel sarcofago maleodorante ed inizio a pensare al killer dei treni
Non c’è che dire.. son proprio stordita!
Esco e ritorno a sedermi..
… Arriva il tuo messaggio..
Mi stai aspettando fuori dalla stazione
Farfalle continue nel vuoto dello stomaco…
Saluto Gabri.. ci si rivedrà nel giro di qualche ora in centro…
All’uscita tante auto parcheggiate qua e là… scorgo la tua.. ovvero il “simbolo” della tua …
Metti in moto.. ti avvicini, mi apri lo sportello
salgo..
respiro? assente:)
battito:) …………………………………..
D’impeto ti abbraccio e ti bacio
Sono troppo felice
Ecco il tuo sorriso.
“allora????”….
“allora sono agitata….” ti dico fregandomi le mani sui jeans.
Si fanno un po’ di strade per la città fino ad arrivare a Piazzale Michelangelo da dove si puo’ ammirare la tua affascinante città…
La giornata è decisamente stupenda, soleggiata, calda.
Lisa porta sempre il sole a Firenze…
Trascorro le ore con te con una serenita’ dentro che da tempo non conoscevo
Riesco a sorriderti sempre, a parlarti, a ridere.
Starei ore ad ascoltarti..
Tempo fermati!!! Fermati!!!!
Si parla di tante cose
Apro mille parentesi…
Ne chiudo a malapena dieci..
Troppe cose voglio dirti.. troppe cose voglio sapere..
Mi chiedi..
Ti sommergo di domande…
A tratti un po’ di silenzio mentre vicini si guarda il paesaggio..
Sembro raggiante..Voglio esserlo..
Nessuna malinconia deve turbare questo momento..
So che devo e dovro’ sempre accontentarmi di questi momenti di
“ritrovata amicizia” …
Gia’…
Tu sai benissimo che per me è una corsa agli ostacoli..
Ostacoli che tu per carattere forte e determinatezza hai gia’ superato..
Io no..
Sei consapevole e ti rendi sempre piu’ conto di quanto l’averti conosciuto mi abbia sconvolto la vita..
Mi impongo ogni giorni, spesso inciampando, di ritrovare il sentiero tuo..
Per non perderti..
Chissa’ se mai raggiungerò la vetta…
Ci siamo incontrati, amati,
forzatamente persi,
e …. in qualche modo ritrovati..
Ma non è piu’ nulla come prima…
Quanta fatica accettarlo…
Quanti pianti..
Quanta destabilizzazione nel mio equilibrio..
Lo so.. lo sai ….
Continuamo a parlare,
Ridiamo..
Rido tanto..
Mi scatti una foto..
Sono contrariata. Il sole splende quasi da accecarmi, e io temo solo metta solo
in risalto gli inestetismi del mio viso..
Quel sole illuminera’ la mia gioia…in uno scatto stupendo… che rimarra’ sempre…
Mi viene da cantarti la canzone di Tiziano Ferro… “ti scattero’ una foto...”
Gia’.. perche’ gioia e dolore han sempre lo stesso sapore con te….
Ti parlo, mi parli..
Non stacco gli occhi dai tuoi..e non solo gli occhi:)
Ho bisogno della mia overdose di te..
Ti vedo sereno e confessi che da molto non venivi quassu’ a goderti la
vista di questa citta’ che trasuda di arte, di storia, di poesia, di un tesoro inestimabile
” Ci voleva Lisa, per rilassarmi un po‘” mi dici sorridendo…
……….L’ora inizia a farsi tarda
Il tempo non ha voluto fermarsi nonosatnte le mie insistenze
Per il pranzo dobbiamo staccarci:)
Si risale in auto, ed inizia la “caccia al tesoro” tra sensi unici e viuzze per tirovare Gabri.
Nel frattempo non voglio rabbuiarmi..
Il momento a nostra disposizione sta finendo..
Voglio rimanere serena e solare
Devo… o non guariro’ mai…
Arriva il momento del distacco
Mi prendi il viso
e mi da uno due tre quattro baci stretti stretti, prendendomi il viso tra le mani..
….
un ultimo sguardo
un sorriso
scendo e ti allontani
…… e mi manca il respiro se tu te ne vai…
Dalla posizione del Lungarno.. vedo il Ponte Vecchio e intravedo Gabri ..
Alzo ed agito il braccio per farmi vedere e ci ritroviamo anche se, esattamente, non so bene ancora dove mi torovo..
Sono euforica e triste allo stesso tempo
Sono un turbinio di adrenalina
Ho una immensa e fottuta paura che questo intontimento passi
per lasciare il posto al vuoto che troppo spesso accompagna
i miei giorni senza te..
Con Gabri ritorno a girare per le strade, le piazze e le chiese. Chiedero’ al Sindaco la cittadinanza onoraria, ormai!
Compro un po’ di cose..
Fumo l’impossibile. Mangio qualcosa e la ubriaco con i miei racconti
La testa e i penseiri sono ancora con te.
Un po’ di ore ancora e rieccoci sul treno
Guardo le foto scattate sulla digitale.. Chiudo gli occhi un po’ per riposare..
Riposare….
Si ritorna…
Verona..
Un altro sapore, un altro clima, poca gente..
Un altro pianeta..la mia vita…
E’ gia’ sera ma fa ancora caldo..
Ultimo colpo di coda di questa stranissima estate…
“E la chiamano estate… questa estate .. senza te…“
Ho sempre una canzone per ogni situazione, come vedi, e sorrido fra me e me
Saluto Gabri..
Abitiamo in zone opposte..
Sono ancora frastornata
Sono felice…
Sono triste
Sono stata ancora una volta con te
Sono.. ancora una volta .. senza te…
Ma sei nei miei occhi
Sei nel mio cuore
per sempre,
…..e come dice la Nannini
“Ti voglio tanto bene, mi sentirai nell’aria entrare nei tuoi occhi..”
lo so.. sono incorreggibile…. e forse emotivamente irrecuperabile:))))











